Vino

Vini bianchi toscani -Fattoria Le Montanine vendita diretta vini bianchi pregiati Chianti DOCG

I

nostri vini

sono tutti fermentati in cemento e dopo la svinatura ritornano in cemento fino

all’imbottigliamento

, provando tutte le varie ’stanze’.

Così lo vede la Dottoressa in

viticultura

ed

enologia

Cristina Luisi, esperta in biodinamica:
Quando entro a svinare le vasche, mi sembra sempre di essere in una piccola “stanza” e immagino il vino, frutto di madre terra, che cresce, si evolve e matura in queste vasche, e la sensazione è quella di un passaggio, di una crescita ad ogni travaso, in cui si lascia dietro tutto quello che non gli serve più per cominciare un nuovo ciclo’….Cristina Luisi
’Quando è pronto si imbottiglia e la stanza si rimpicciolisce di colpo, ma questo non gli impedisce di mantenersi vivo e quando un “fortunato” ha la possibilità di stapparlo, tutto ad un tratto, il suo segreto, serbato al buio di una cantina in questa piccola stanza scura, viene svelato e la voglia di dire è tanta e la sua loquacità dirompente’
…. Cristina Luisi

Questo è quello che c’è da dire sui nostri vini: semplici pigiati di uve Sangiovese, Colorino e piccolissime percentuali di Malvasia nera del Chianti, Syrah e Cabernet Sauvignon.
Facciamo piccole aggiunte di solforosa al mosto in fermentazione e durante la sua evoluzione, perché lo zolfo è il portatore dello spirito. Elemento che, nella sostanza, fa da tramite tra lo spirito e il mondo fisico, come diceva Steiner, e non è solo un antifungino, antiossidante e antimicrobico.
Per noi, la solforosa aggiunta non è un demone da scacciare, ma un alleato che porta l’informazione al frutto della terra. Il contenuto totale in solforosa non supera i 60mg/l.

Questi sono i nostri vini, semplici e delicati, a volte timidi e ritirati, altre volte aperti e loquaci. Tutto cambia e si evolve in loro, perché sono vitali. La bottiglia non è un sarcofago per un vino mummificato, ma solo un secondo grembo, dove si custodisce l’essenza di giorni di fatica, lacrime, sudore, risate, preoccupazioni e spensieratezza insieme.
Ciò che conta per noi è l’ascolto e l’emozione che queste bottiglie riescono a comunicare.

Il vino non segue una ricetta, un protocollo. Il

nostro cantiniere

, Davide Pinzi, con la sua ventennale esperienza, cerca di assecondare il vino senza interferire troppo nella sua naturale evoluzione: come con un figlio che deve fare la sua strada, a cui si guarda sempre e comunque con attenzione. Così ci piace raccontare di lui: il nostro vino.

I nostri vini

Vini bianchi toscani

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